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Perchè in inverno mangiamo di più
L'inverno porta ci regala giornate più fredde, serate più lunghe e una naturale inclinazione a cercare conforto in cibi caldi e più calorici. Non è solo una questione di abitudine o di tradizione: il desiderio di mangiare di più in inverno è radicato in motivazioni biologiche, psicologiche e culturali. Conoscere le ragioni che ci spingono a rimpinzarci in inverno può aiutarci a gestire meglio queste inclinazioni e mantenere un equilibrio, senza rinunciare al piacere del cibo, scopriamole.
Dal punto di vista biologico, l’inverno è un periodo in cui il nostro organismo deve affrontare temperature più rigide. Per farlo, consuma più energia nel tentativo di mantenere la temperatura corporea costante. Questo aumento del dispendio energetico stimola naturalmente l’appetito, portandoci a desiderare cibi più calorici, spesso ricchi di carboidrati e grassi. Questi alimenti non solo forniscono energia immediata, ma contribuiscono anche a creare una riserva calorica che, per il nostro corpo, rappresenta una sorta di coperta termica naturale. Questo meccanismo, era fondamentale in tempi in cui il cibo era scarso e le riserve di grasso corporeo garantivano la sopravvivenza durante i periodi più difficili.
Oltre alla questione fisica, anche il nostro cervello gioca un ruolo cruciale. La mancanza di luce solare, tipica delle giornate invernali, influisce sui livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che regola l’umore. Quando i livelli di serotonina calano, possiamo sentirci più tristi, stanchi o inclini a stati di malessere. Per contrastare questa sensazione, il nostro corpo cerca conforto nel cibo, in particolare in quello ricco di zuccheri e carboidrati. Questi alimenti stimolano la produzione di serotonina, regalando un momentaneo senso di benessere, ma possono portare a un circolo vizioso di abbuffate e cali energetici, che peggiorano la sensazione di stanchezza e apatia.
Non bisogna poi sottovalutare il peso della cultura e delle tradizioni. L’inverno è la stagione delle festività, un periodo ricco di celebrazioni che ruotano attorno al cibo. Dai grandi pranzi natalizi ai dolci tipici delle feste, ogni cultura ha i suoi piatti simbolo di abbondanza e condivisione. Questi momenti non solo ci avvicinano alle persone che amiamo, ma creano un legame profondo con le tradizioni culinarie, alimentando ulteriormente il desiderio di cibi ricchi e saporiti.
A tutto questo si aggiunge una riduzione generale dell’attività fisica. In inverno, le basse temperature e le giornate corte ci spingono a muoverci di meno. Questo stile di vita più sedentario, unito a una dieta più calorica, può portare a un aumento di peso, che a sua volta incide sull’energia e sulla motivazione. Tuttavia, rompere questo ciclo non significa rinunciare al piacere del cibo, ma piuttosto trovare un equilibrio tra soddisfare il nostro istinto naturale e mantenere uno stile di vita sano.
Un approccio consapevole all’alimentazione invernale può fare la differenza. Privilegiate cibi nutrienti, come zuppe di verdure, legumi, cereali integrali e frutta secca, questo vi permetterà di soddisfare il bisogno di calore ed energia senza esagerare con calorie vuote. Allo stesso tempo, è importante concedersi qualche indulgenza, come un dolce fatto in casa o una bevanda calda, per mantenere viva la connessione emotiva con il cibo, ma senza abusarne.
In definitiva, l’inverno e la voglia di mangiare di più sono un binomio naturale e profondamente radicato nella nostra biologia e nelle nostre abitudini. Riconoscere le cause di questo fenomeno è il primo passo per affrontarlo in modo equilibrato, trasformando l’alimentazione in un alleato per il nostro benessere, piuttosto che in un ostacolo.